Software per Agenzie di Viaggio Incoming: Cosa Usano e Cosa Serve
CEO e fondatore
Tour operator dal 2012. Gestisce tour a Cracovia, Varsavia e Danzica con il gruppo Todo.travel, oltre 100.000 ospiti all'anno.

Un software per agenzie di viaggio incoming deve reggere il lavoro che comincia dopo la vendita: la stessa partenza riempita da OTA, partner esteri e clienti diretti, guide e fornitori da coordinare sul territorio, ospiti che scrivono in tedesco o in inglese. Il booking engine vende e incassa, il gestionale amministrativo pensa a fatture e IVA. Quello che sta in mezzo decide quante ore l'ufficio passa a ricopiare dati e quante sorprese arrivano la mattina del tour.
Qui non mettiamo a confronto i programmi uno per uno: nomi e prezzi dei gestionali sono nella guida al gestionale per tour operator e agenzie di viaggi. Partiamo invece da come lavora un'agenzia incoming e da cosa ne segue per gli strumenti.
Cosa chiede al software un'agenzia incoming
Il gestionale di un'agenzia outbound non è fatto per l'incoming. L'outbound lavora per pratiche: vende a chi parte dall'Italia voli, hotel e pacchetti di altri fornitori, spesso tramite GDS come Amadeus o Galileo. L'incoming eroga in prima persona i servizi sul posto (il walking tour a Trastevere, il transfer dal porto di Civitavecchia, la giornata in barca in Costiera amalfitana, la guida che parla tedesco per un gruppo agli Uffizi) e ragiona per partenze. Qui parliamo solo del secondo caso.
Per chi organizza in prima persona, contano più questi tre fatti di qualunque elenco di funzioni:
- Vendi su molti canali nello stesso momento. Una partenza si riempie con prenotazioni da GetYourGuide e Viator, dal sito, da un tour operator di Monaco di Baviera che manda un gruppo, dal concierge di un hotel, da una compagnia di crociere. Ogni canale arriva in un formato diverso e con un prezzo diverso.
- Il servizio lo eroghi con persone e fornitori del territorio. Guide abilitate, accompagnatori, autisti, pullman, biglietti a orario, ristoranti: ognuno con le sue disponibilità, le sue tariffe e, nel caso delle guide, le sue lingue.
- L'ospite è straniero e spesso ti scrive da casa sua. Parla un'altra lingua, vive in un altro fuso orario e non ha idea di dove sia il punto d'incontro.
Il booking engine copre bene il primo punto, finché si tratta di vendere. Il secondo e il terzo si giocano quasi interamente dopo la prenotazione.
Cosa usano oggi le agenzie incoming: i pezzi del sistema
Nessuna agenzia incoming lavora con un solo programma. Lo schema più diffuso ha quattro pezzi, tenuti insieme da email, fogli condivisi e chat.
1. Il booking engine collegato alle OTA
Bókun, FareHarbor, Ventrata, Checkfront e sistemi simili tengono disponibilità, prezzi e pagamenti online e si collegano a GetYourGuide, Viator e agli altri rivenditori online. È il pezzo che vende. Come sceglierlo lo spieghiamo in motore di prenotazione per tour.
2. Gli accordi con i partner B2B
Tour operator esteri, agenzie, hotel e compagnie di crociera comprano a tariffa netta o con una commissione. Alcuni booking engine hanno uno spazio apposito: nel Marketplace di Bókun, incluso nei piani a pagamento, il fornitore propone al rivenditore un contratto con prodotti, prezzi e commissione, e il rivenditore prenota dal proprio account. Molti partner, però, mandano ancora una mail con nomi, data e numero di persone.
Il lavoro manuale è la norma in gran parte del mondo. Secondo il Global Operator Landscape di Arival (3ª edizione, ottobre 2024), fuori da Stati Uniti e Canada la maggioranza degli operatori di tour, attività e attrazioni gestisce le prenotazioni dei rivenditori con metodi manuali: più di uno su tre lavora dagli extranet delle OTA, seguiti dall'email.
3. Uno strumento per i programmi su misura
Chi costruisce programmi di più giorni per tour operator stranieri, con preventivi, hotel e servizi combinati, di solito affianca un sistema di preventivazione. È la categoria dei DMS (destination management system): Hubcore.ai, per esempio, si presenta come «software per turismo incoming» e lo trovi nel confronto dei gestionali.
4. Il gestionale amministrativo
Fatture elettroniche, contabilità, IVA. Se e come si applichi il regime speciale delle agenzie di viaggio dipende da come sono costruiti i tuoi servizi, e lo stabilisce il commercialista, non il software.
E tra un pezzo e l'altro, le persone
La mail del partner ricopiata nel booking engine. Il foglio condiviso con le guide della settimana. Il gruppo WhatsApp con gli autisti. Il file dei costi che si chiude a fine mese, quando ormai la stagione è andata. Regge finché i volumi sono piccoli, poi ogni nuovo partner aggiunge lavoro a mano. E chi guadagna di più ne ha di più: nel rapporto The Profitable Operator, pubblicato da Arival con GetYourGuide (febbraio 2025), gli operatori più redditizi lavorano in media con otto rivenditori, contro i sei degli altri.
Tre canali sulla stessa partenza: incasso e margine per canale
Preso da solo, ogni canale è semplice. Il lavoro nasce quando più canali riempiono la stessa partenza delle 10:00. Lo studio di Phocuswright e Arival sulle esperienze 2019-2029 (febbraio 2026) mette nel canale «offline indiretto» proprio i partner tipici dell'incoming: tour operator e grossisti, DMC, hotel e concierge, compagnie di crociera con le loro escursioni a terra. E nella 4ª edizione del Global Operator Landscape (gennaio 2026) Arival invita a non trascurare i canali commerciali tradizionali, come agenti di viaggio, DMC e tour operator di viaggi di più giorni, che indica in crescita.
Ogni canale si porta dietro differenze che il software deve conservare, altrimenti si perdono nella prima copia a mano:
- Come arriva la prenotazione. Quella della OTA entra nel booking engine da sola, se il collegamento è attivo. Quella del partner arriva dal Marketplace o per email e qualcuno la registra. Quella diretta arriva dal sito o dal telefono.
- Quanto incassi davvero. La OTA trattiene una commissione (i valori reali sono in commissioni OTA), il partner paga la tariffa netta concordata, il cliente diretto paga il prezzo pieno.
- Quando e come arrivano i soldi. La OTA versa a scadenze sue. Il partner B2B paga a fattura: nel Marketplace di Bókun, per esempio, il rivenditore incassa dal cliente e il fornitore deve fatturargli; Bókun non emette quella fattura, ma un report del Marketplace mostra a chi fatturare e quanto.
Esempio: una partenza, tre canali
Numeri inventati, solo per mostrare il calcolo. Visita guidata a Firenze con ingresso al museo, prezzo pubblico 60 € a persona. Alla partenza delle 10:00 ci sono 12 persone: 4 da una OTA che trattiene il 25%, 6 da un tour operator tedesco a tariffa netta di 42 €, 2 dal sito a prezzo pieno. Costi della partenza: guida 168 €, ingressi 12 × 19 € = 228 €, in tutto 396 €, cioè 33 € a persona.
| Canale | Persone | Incasso a persona | Costo a persona | Margine del canale |
|---|---|---|---|---|
| OTA | 4 | 45 € | 33 € | 48 € |
| Tour operator tedesco | 6 | 42 € | 33 € | 54 € |
| Sito | 2 | 60 € | 33 € | 54 € |
| Partenza | 12 | 552 € in tutto | 396 € in tutto | 156 € |
La partenza chiude con 156 € di margine. I due ospiti arrivati dal sito, però, rendono quanto i sei del tour operator, e se lo stesso partner chiede uno sconto per un secondo gruppo, il suo margine scende sotto i 9 € a persona. Per accorgersene in tempo, ogni prenotazione deve portarsi dietro il canale e il prezzo reale, e i costi devono stare sulla partenza, non in un foglio di fine mese. Il calcolo completo è in margine tour operator.
Guide, autisti e fornitori: il lavoro che il booking engine non vede
Dopo la vendita, un'agenzia incoming fa un lavoro di logistica. Un sabato di maggio a Venezia può voler dire tre gruppi in tedesco, uno in inglese e due transfer dall'aeroporto. Chi coordina deve sapere chi è libero, chi parla tedesco, chi è abilitato per quella visita, quale autista ha il mezzo giusto e quanto costa ciascuno. Nel booking engine c'è il prodotto con i posti venduti; il resto, di solito, sta in un foglio e nella testa di una persona.
Quello che serve, partenza per partenza:
- Un profilo per ogni guida e ogni autista con lingue, ruoli, giorni disponibili e tariffe, compreso l'eventuale supplemento per lingua. Come si organizzano turni, abilitazioni e compensi lo raccontiamo in gestione guide turistiche.
- Una scelta che resta all'ufficio. Il sistema mostra chi è disponibile e a quale tariffa; chi conosce il team decide se assegnare direttamente o chiedere a una guida, a una lista nell'ordine che preferisce o a un gruppo.
- I costi dei fornitori attaccati alla partenza: pullman, ingressi, degustazioni, imbarcazioni. Se restano nelle fatture del mese dopo, il margine lo scopri a stagione finita.
- I compensi calcolati da quello che è stato fatto, non dalla memoria di chi compila il riepilogo a fine mese.
Ospiti stranieri: lingue, fusi orari e la mattina del tour
Tra i turisti stranieri, i primi due paesi per presenze negli esercizi ricettivi italiani sono Germania e Stati Uniti. Nel 2024 la Germania ha portato 65,3 milioni di presenze e gli Stati Uniti 23,7 milioni, seguiti da Francia e Regno Unito (Istat, comunicato del 9 marzo 2026). Per un'agenzia incoming vuol dire scrivere ogni giorno in tedesco e in inglese, spesso a un altro fuso orario, a persone che non sono ancora in Italia.
Tre momenti mettono alla prova il sistema:
- Il messaggio che arriva di notte. Quando a New York è sera, in Italia è notte fonda. La domanda dell'ospite americano deve aspettare in un posto dove al mattino la trova chi è di turno, attaccata alla sua prenotazione, non nel telefono di un collega in ferie.
- I messaggi prima del tour, nella lingua dell'ospite: conferma, promemoria del giorno prima con orario e punto d'incontro, istruzioni per chi arriva in nave o in treno. Con modelli che compilano da soli nome, orario e indirizzo partono anche nella settimana di Ferragosto.
- La mattina del tour. I dubbi sono quasi sempre due: dov'è esattamente e cosa succede se arrivo in ritardo. L'ospite deve avere indirizzo, mappa e orario in un link che si apre per strada, senza scaricare app né creare account, e un modo per scriverti sapendo che qualcuno risponderà.
C'è poi la questione dei canali. Chi prenota su una OTA scrive spesso dalla messaggistica della OTA, chi ha prenotato tramite un partner magari ti chiama, chi è già in città usa WhatsApp. Se ogni canale vive nella sua casella, chi risponde non vede cosa è già stato detto. Su come riunire email, WhatsApp e telefono per ogni ospite trovi più dettagli in CRM agenzia viaggi e tour operator.
Software per agenzie di viaggio incoming: 8 domande prima di scegliere
Porta queste domande a ogni demo e chiedi di vedere la risposta su una partenza vera, con almeno tre canali.
- Le prenotazioni arrivano da sole, con il canale riconoscibile? Comprese quelle dei partner B2B registrate nel booking engine?
- Vedo quanto incasso davvero per ogni prenotazione: prezzo pieno, commissione della OTA, tariffa netta del partner?
- Vedo il margine della partenza e quanto rende ogni canale su quella partenza?
- Come confronto a fine mese i versamenti delle OTA con le prenotazioni, e come so a quali partner devo fatturare?
- Nel profilo di guide e autisti ci sono lingue, ruoli e tariffe? E chi decide l'assegnazione: io o il sistema?
- Dove registro i costi dei fornitori (pullman, ingressi, imbarcazioni) perché finiscano sulla partenza giusta?
- L'ospite straniero riceve punto d'incontro e orario in un link senza account? E dove finiscono i messaggi arrivati di notte?
- Come si paga? Licenza, utenti o prenotazioni. Fai il conto su agosto e su febbraio, con guide e autisti dentro il sistema.
Se oggi le prenotazioni dei canali le metti insieme a mano, parti dalla prima domanda: in software gestione prenotazioni tour c'è un esempio di quanto costa ricopiarle.
Cos'è automate.travel
Una piattaforma operativa per chi organizza tour ed escursioni. Lavora sopra il tuo booking engine: non lo sostituisce e non vende online con un carrello. Il booking engine vende; automate.travel segue quello che succede dopo.
- Prenotazioni in un'unica timeline: si importano via API da Bókun, FareHarbor, Ventrata e Checkfront, comprese quelle delle OTA collegate a questi sistemi e quelle dei partner che registri nel booking engine; cosa entra dipende dal sistema collegato e dalla configurazione.
- Una conversazione per ospite: email, WhatsApp e telefonate (con la trascrizione della chiamata e il riconoscimento di chi chiama) nello stesso filo. I messaggi delle OTA arrivano nella stessa casella e possono essere collegati alla prenotazione, ma restano conversazioni a parte. L'assistente AI prepara una bozza; una persona la controlla e la invia.
- Messaggi per fase: modelli con variabili; una volta attivati, partono secondo le regole e le date che imposti.
- Portale dell'ospite senza login: data, ora, persone, punto d'incontro con mappa; il giorno del tour l'ospite può chiedere aiuto o avvisare che è in ritardo.
- Guide e autisti: profili con lingue, ruoli, disponibilità e tariffe; chi chiedere o assegnare lo decide l'ufficio. I compensi si calcolano da quello che è stato fatto.
- Margine per partenza e per canale: ricavi meno costi, con i costi della partenza ripartiti per persona; confronto mensile tra gli incassi OTA registrati o importati e le prenotazioni; più valute, euro compreso.
1,50 € per prenotazione di un tour svolto, con tariffe che scendono a scaglioni fino a 0,55 € oltre 60.000 prenotazioni l'anno, senza costi per utente (prezzi). Confronto con Bókun.
Fonti e risorse esterne
- Istat, I flussi turistici: anno 2024: principali paesi di provenienza dei turisti stranieri (9 marzo 2026)
- Bókun Help Center: come funziona il Marketplace per i fornitori: contratti con i rivenditori e fatturazione
- Hubcore.ai: DMS per il turismo incoming
- Arival, Global Operator Landscape, 3ª edizione (ottobre 2024) e 4ª edizione (gennaio 2026); Arival e GetYourGuide, The Profitable Operator (febbraio 2025); Phocuswright e Arival, The Outlook for Travel Experiences 2019-2029 (febbraio 2026). Rapporti per gli iscritti ad Arival.
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Domande frequenti
Un gestionale per agenzie outbound va bene per un'agenzia incoming?
Di solito copre solo una parte del lavoro. I gestionali per l'outbound sono costruiti intorno alla pratica: il cliente, i voli, gli hotel e i pacchetti di altri fornitori, spesso con il collegamento ai GDS. Un'agenzia incoming eroga i servizi sul posto e ragiona per partenze: le servono un booking engine collegato alle OTA e un livello operativo che tenga insieme le prenotazioni dei vari canali, le guide, i fornitori e il margine di ogni partenza.
Che software usa un'agenzia di viaggio incoming?
Di solito più pezzi insieme: un booking engine collegato alle OTA (Bókun, FareHarbor, Ventrata, Checkfront), gli accordi con i partner B2B tenuti nel booking engine o via email, un gestionale amministrativo per fatture e IVA e, per i programmi su misura di più giorni, un sistema di preventivazione. Il pezzo che manca più spesso è il livello operativo che dopo la vendita collega prenotazioni, guide, fornitori, messaggi e margine.
Il booking engine basta a un'agenzia incoming?
Per vendere sì: disponibilità, prezzi, pagamenti e collegamento con le OTA sono il suo mestiere. Prima di considerarlo sufficiente, però, verifica come gestisce l'assegnazione di guide e autisti, i costi dei fornitori, le conversazioni con ospiti che scrivono in altre lingue e il margine di ogni partenza, canale per canale.
Come gestisco insieme le prenotazioni delle OTA e dei partner B2B?
Registra tutto nel booking engine, anche le prenotazioni che i partner mandano per email, così il posto risulta occupato su ogni canale. Bókun, per esempio, ha un Marketplace in cui fornitore e rivenditore concordano un contratto con prodotti, prezzi e commissione. A valle ti serve una vista per partenza che mostri, per ogni prenotazione, il canale e il prezzo che incassi davvero.
Serve un software diverso per i programmi su misura dei tour operator esteri?
Se costruisci itinerari di più giorni con hotel, trasporti ed escursioni combinati, sì: preventivi e contratti con i fornitori chiedono un sistema di preventivazione, come i DMS pensati per il turismo incoming. Le escursioni giornaliere vendute a posto singolo restano nel booking engine e nel livello operativo.
Quanto costa un software per agenzie di viaggio incoming?
Dipende dal modello: licenza annuale, canone per utente, percentuale sulle vendite o tariffa per prenotazione. Fai il conto su un mese di alta e uno di bassa stagione, contando guide e autisti come utenti. automate.travel costa 1,50 € per prenotazione di un tour svolto, con tariffe a scaglioni fino a 0,55 € oltre 60.000 prenotazioni l'anno, senza costi per utente; le prenotazioni cancellate e rimborsate non si pagano.
In sintesi
Per un'agenzia incoming il software si sceglie partendo dalla partenza, non dal catalogo. Il booking engine vende sulle OTA e ai partner, il gestionale amministrativo tiene i conti con il fisco. In mezzo servono una lista per partenza con il canale e il prezzo reale di ogni prenotazione, guide e fornitori assegnati con criterio, messaggi che arrivano all'ospite nella sua lingua e un margine che vedi mentre la stagione è ancora aperta. Se oggi il margine di agosto lo scopri a ottobre, il pezzo che manca è quello in mezzo.
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