CRM Agenzia Viaggi e Tour Operator: Guida 2026
CEO & Founder
Tour operator dal 2012. Gestisce tour a Cracovia, Varsavia e Danzica, oltre 100.000 ospiti all'anno.

Un CRM per agenzia viaggi tiene ogni cliente con lo storico di prenotazioni e messaggi, ma quello che deve fare dipende da cosa vendi. Se la tua agenzia vende pacchetti e voli di altri fornitori, il CRM di solito sta dentro il gestionale che gestisce anche pratiche e fatture. Se organizzi escursioni o free tour tuoi, ti servono due pezzi: un booking engine per vendere e un CRM operativo per tutto quello che succede dopo la prenotazione.
«CRM agenzia viaggi» e «CRM turismo» sembrano la stessa ricerca, ma dietro ci sono due mestieri: l'agenzia che intermedia viaggi e l'azienda che alle dieci del mattino ha un gruppo in attesa della guida davanti al Pantheon. Se cerchi un confronto tra gestionali, con nomi e prezzi, lo trovi nella nostra guida al gestionale per tour operator e agenzie di viaggi.
CRM agenzia viaggi: due mestieri dietro la stessa ricerca
Prima di confrontare i marchi, chiarisci che tipo di azienda hai. Un'agenzia, che venda al banco o confezioni pacchetti, vende quello che erogano altri: il volo, l'hotel, il pacchetto del tour operator. Lavora per pratiche. Un incoming o un'azienda di attività vende qualcosa che eroga in prima persona, come un walking tour a Trastevere o un'uscita in kayak a Polignano a Mare, e lavora per partenze: chi viene, dove si ritrova il gruppo, quale guida lo accompagna e se quella partenza ha fatto guadagnare.
| Agenzia che vende viaggi di terzi | Azienda che organizza i propri tour | |
|---|---|---|
| Cosa vende | Pacchetti, voli, hotel, viaggi organizzati | Escursioni, visite guidate, free tour, attività |
| Unità di lavoro | La pratica | La partenza: data, ora, gruppo e guida |
| Da dove arriva la vendita | Banco, sito, tour operator, GDS | Booking engine, sito, GetYourGuide, Viator, Civitatis |
| Software centrale | Gestionale per agenzie con CRM, come Zucchetti eAgency | Booking engine (Bókun, FareHarbor, Ventrata, Checkfront) più un livello operativo |
| Cosa chiede al CRM | Scheda cliente, documenti, preventivi, storico delle pratiche | Una conversazione per ospite, messaggi per fase, punto d'incontro, guide, margine per partenza |
| IVA | Regime speciale delle agenzie di viaggio (art. 74-ter) sui pacchetti venduti in nome proprio con servizi di terzi | Dipende da come sono costruiti i tuoi servizi: chiedi al commercialista |
Aiuta ragionare per livelli. Il booking engine vende e incassa. Il gestionale amministra fatture, contabilità e IVA. Il CRM segue la relazione con l'ospite e, in un'azienda di tour, anche l'operatività intorno a ogni prenotazione. Ne parliamo più in dettaglio (in inglese) in CRM vs ERP vs channel manager e in cos'è un booking engine. Se la tua azienda fa entrambe le cose, come un incoming siciliano che organizza escursioni sull'Etna e vende soggiorni in hotel, di solito combina i due tipi di software.
Il CRM nel gestionale delle agenzie di viaggio che vendono pacchetti
Se il tuo mestiere è intermediare, il CRM può arrivarti in due forme: come modulo del gestionale di agenzia o come CRM verticale. Due esempi italiani, così come li descrivono i produttori:
- Zucchetti eAgency (Zucchetti Systema): software di front e back office per agenzie di viaggio e tour operator, con pratiche turismo, contabilità viaggi, biglietteria e riconciliazione BSP. Il CRM è un modulo a parte (Infinity CRM) che raccoglie le informazioni commerciali e di marketing su clienti e prospect, prima e dopo la vendita. Il prezzo non è pubblicato: sul sito non c'è un listino (novembre 2026).
- CRM Viaggi: CRM per agenzie che, secondo il sito, lavora dentro Zoho CRM, con una scheda per ogni cliente collegata alla proposta di viaggio, trattative, promemoria automatici e campagne. Il sito indica 45 € al mese tutto compreso e una prova gratuita di 15 giorni (prezzo pubblicato, verificato a novembre 2026).
Gli altri gestionali italiani per agenzie e tour operator, da SferaNET a SIAP a Travio, sono messi a confronto nella guida al gestionale per tour operator; qui conta capire che cosa deve fare il CRM.
In un'agenzia, a rendere indispensabile il gestionale è il fisco. Il regime speciale IVA delle agenzie di viaggio (art. 74-ter del DPR 633/1972) riguarda i pacchetti turistici, cioè viaggi, vacanze, circuiti tutto compreso e servizi connessi venduti per un corrispettivo globale, e non si applica all'agenzia che agisce in nome e per conto del cliente. L'imposta si calcola sul margine: il corrispettivo dovuto all'agenzia meno i costi dei beni e dei servizi forniti da terzi a diretto vantaggio dei viaggiatori, IVA compresa, e l'IVA su quei costi non si detrae. Dal 1° gennaio 2027 la stessa disciplina passa all'art. 141 del nuovo Testo unico IVA (D.Lgs. 19 gennaio 2026, n. 10). Questo calcolo spetta al gestionale e al tuo commercialista.
E se le escursioni le organizzi tu, con guide e mezzi tuoi? Il margine si calcola sui servizi di terzi a diretto vantaggio dei viaggiatori: se e come il regime speciale riguardi il tuo prodotto lo decide il commercialista, caso per caso.
Cosa deve fare un CRM per tour operator che organizzano i propri tour
In un'azienda di tour il CRM comincia dove finisce la vendita. Il booking engine ha già incassato. Manca che l'ospite arrivi al punto d'incontro, che qualcuno lo guidi e che la partenza lasci margine. Le cose da coprire sono sei.
1. Una conversazione per ogni ospite
La stessa cliente scrive su WhatsApp, risponde alla mail di conferma e lascia una domanda sulla OTA. Se ogni canale vive nella sua casella, chi risponde lo fa alla cieca. Il CRM deve riunire email, WhatsApp e telefonate in un unico filo per persona, con i messaggi delle OTA nella stessa casella e collegati alla prenotazione.
2. Le prenotazioni del booking engine e delle OTA in un unico posto
Un free tour a Firenze può ricevere nello stesso giorno prenotazioni dal sito, da GetYourGuide e da Civitatis. Il CRM deve leggerle dal booking engine appena arrivano, con data, ora, numero di persone e canale di provenienza. Se qualcuno le ricopia a mano, tutto il resto lavora con i dati di ieri.
3. Messaggi automatici in ogni fase
Ogni partenza ripete tre momenti: dopo la prenotazione, prima del tour e alla fine. Con modelli che compilano da soli nome, orario e punto d'incontro, quei messaggi partono anche se un sabato di agosto nessuno se ne ricorda. L'ultimo è anche il momento giusto per chiedere una recensione; ne parliamo in come ottenere più recensioni per i tour.
4. Il punto d'incontro sul telefono dell'ospite
I dubbi dell'ultimo minuto sono quasi sempre due: dov'è esattamente e cosa succede se arrivo in ritardo. L'ospite ha bisogno dell'indirizzo con la mappa e dell'orario in un link che si apra per strada, senza creare un account. E se scrive quel giorno stesso, il messaggio deve arrivare a qualcuno che può intervenire.
5. Guide assegnate con criterio
Con dieci partenze al giorno, decidere quale guida segue ciascuna è un lavoro a sé. Il sistema deve mostrarti chi è disponibile e con quale tariffa, e lasciare la scelta a chi conosce il team: assegnare direttamente oppure chiedere a una guida, a una lista nell'ordine che decidi tu o a un gruppo. Quanto spetta a ogni guida a fine mese deve venire da quello che è stato fatto, non dalla memoria. Più dettagli su assegnazione delle guide.
6. Il margine di ogni partenza
Una partenza con dodici persone può perdere soldi se la guida è pagata a ore, ci sono biglietti d'ingresso da comprare e la OTA trattiene la sua commissione. Ti serve vedere ricavi meno costi partenza per partenza e, a fine mese, confrontare quello che ogni OTA ti versa con le prenotazioni. Il quadro completo, in inglese: cos'è un CRM per tour operator.
Basta un CRM generico o un CRM gratis per agenzia viaggi?
Per partire, sì. HubSpot, Pipedrive e Salesforce sono CRM pensati per i team commerciali: ordinano contatti e opportunità lungo una pipeline di vendita. Il CRM gratuito di HubSpot ammette fino a due utenti e 1.000 contatti (condizioni pubblicate su hubspot.com, novembre 2026).
In un'azienda di tour, però, il pezzo centrale è la partenza, con il suo gruppo, la sua guida e il suo punto d'incontro, e questo non fa parte del disegno di un CRM di vendita. Si può costruire con campi personalizzati e integrazioni, ma qualcuno deve montarlo e tenerlo aggiornato ogni volta che cambi un orario.
Molte aziende partono dal pannello del booking engine e da un foglio di calcolo condiviso. Questa fase dura meno di quanto sembri; finisce quando:
- rispondi allo stesso ospite in tre posti e non sai cosa gli ha detto il collega;
- ricopi le prenotazioni da un pannello all'altro e un giorno una resta fuori;
- i promemoria del giorno prima dipendono da qualcuno che se ne ricordi;
- scopri che manca una guida quando il gruppo sta già aspettando.
Da lì in poi la voce che pesa non è più la licenza. Sono le ore passate a ricopiare e le partenze che perdono soldi senza che nessuno se ne accorga in tempo.
GDPR: cosa deve rispettare un CRM per agenzie di viaggio e tour operator
Un CRM concentra i dati personali di tutti i tuoi ospiti, quindi il GDPR lo riguarda in pieno. Senza che questa sia una consulenza legale, nel lavoro di ogni giorno contano soprattutto cinque punti:
- Minimizzazione (art. 5, par. 1, lett. c): dati «adeguati, pertinenti e limitati a quanto necessario». Chiedi quello che serve alla partenza, non quello che potrebbe servire un giorno.
- Conservazione (art. 5, par. 1, lett. e): non più a lungo del necessario. Decidi per quanto tempo tieni una scheda dopo il tour.
- Accesso (artt. 15 e 12, par. 3): l'ospite può chiedere una copia dei suoi dati e hai un mese per rispondere, prorogabile di altri due se la richiesta è complessa. Se i suoi messaggi sono sparsi tra la mail, il telefono della guida e tre pannelli OTA, quel mese diventa corto. Il Garante privacy lo spiega qui.
- Cancellazione (art. 17): quando i dati non sono più necessari, tra gli altri casi, l'ospite può chiederti di cancellarli.
- Responsabile del trattamento (art. 28): il fornitore del CRM tratta i dati per tuo conto e il rapporto va regolato da un contratto. Chiedilo prima di importare la prima prenotazione.
Come scegliere un CRM per agenzia viaggi: 8 domande al fornitore
Le classifiche dei «migliori CRM per agenzie di viaggio» confrontano funzioni; a te serve capire come il sistema entra nella tua settimana. Porta queste domande a ogni demo e chiedi che ti rispondano con una prenotazione vera sullo schermo.
- Come arrivano le prenotazioni? Via API dal mio booking engine, con il canale (GetYourGuide, Viator, Civitatis) riconoscibile, o importando file?
- Vedo ogni ospite in un unico filo? E cosa fa l'AI: prepara bozze che controllo io o invia da sola?
- Posso programmare messaggi per fase con modelli e variabili?
- Come riceve l'ospite il punto d'incontro? Gli serve un account? Cosa succede se scrive il giorno stesso perché si è perso?
- Come assegno le guide e come si calcola quanto spetta a ciascuna a fine mese?
- Vedo il margine di ogni partenza e posso confrontare ogni mese quello che mi versa ogni OTA?
- Come si paga? Per utente, per prenotazione o con un canone fisso. Fai il conto su un mese di alta stagione e su uno di bassa.
- Firmate un contratto come responsabili del trattamento e posso esportare o cancellare i dati di un singolo ospite?
Cos'è automate.travel
Una piattaforma operativa per aziende che organizzano tour. Lavora accanto al tuo booking engine: non è un booking engine e non vende online con un carrello. Il booking engine vende l'escursione; automate.travel segue quello che succede dopo.
- Prenotazioni in un'unica timeline: arrivano da sole da Bókun, FareHarbor, Ventrata e Checkfront via API; quelle delle OTA collegate a questi sistemi, come GetYourGuide e Viator, arrivano attraverso di loro.
- Una conversazione per ospite: email, WhatsApp e telefonate (con la trascrizione nel filo e il riconoscimento di chi chiama), con i messaggi delle OTA nella stessa casella, collegati alla prenotazione. L'assistente AI prepara una bozza; una persona la controlla e la invia.
- Messaggi per fase: modelli con variabili e invii dopo la prenotazione, prima e dopo il tour; una volta attivati, partono da soli secondo le regole impostate.
- Portale dell'ospite senza login: un link con data, ora, persone, punto d'incontro con mappa e allegati; il giorno del tour l'ospite può chiedere aiuto o avvisare che è in ritardo.
- Guide: il sistema mostra disponibilità e tariffe accanto ai nomi; chi chiedere o assegnare lo decidi tu.
- Margine per tour: ricavi meno costi, compensi delle guide calcolati, confronto mensile tra gli incassi OTA registrati o importati e le prenotazioni, più valute, euro compreso.
1,50 € per prenotazione di un tour svolto, con tariffe che scendono a scaglioni fino a 0,55 € oltre 60.000 prenotazioni l'anno, senza costi per utente (prezzi). Confronti: Bókun, FareHarbor.
Fonti e risorse esterne
- DPR 633/1972, art. 74-ter (Normattiva): regime speciale delle agenzie di viaggio e turismo
- D.Lgs. 10/2026, Testo unico IVA, art. 141 (Normattiva): la stessa disciplina dal 1° gennaio 2027 (art. 171)
- Regolamento (UE) 2016/679, GDPR (EUR-Lex): artt. 5, 12, 15, 17 e 28
- Garante privacy: diritti degli interessati
- HubSpot: CRM gratuito: limiti del piano gratuito
- Zucchetti Systema: eAgency (funzioni) e CRM Viaggi: funzioni e prezzo pubblicato
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Domande frequenti
Cos'è un CRM nel turismo?
È il sistema in cui un'azienda turistica tiene i clienti insieme alle loro prenotazioni, ai messaggi e ai pagamenti. In un'azienda che organizza tour deve coprire anche quello che succede intorno a ogni partenza: messaggi prima e dopo, punto d'incontro, guida e margine.
Qual è il miglior CRM per agenzie di viaggio?
Dipende da cosa vendi. Se vendi pacchetti, voli e hotel di altri fornitori, ti serve un gestionale per agenzie con CRM integrato che tenga pratiche, fatture e contabilità, come Zucchetti eAgency. Se organizzi escursioni tue, ti serve un CRM che legga le prenotazioni dal booking engine (Bókun, FareHarbor, Ventrata, Checkfront), riunisca le conversazioni di ogni ospite e ti mostri il margine per partenza.
Esiste un CRM gratis per agenzia viaggi?
Esistono CRM generalisti con un piano gratuito: quello di HubSpot ammette fino a due utenti e 1.000 contatti secondo il sito del produttore (novembre 2026). Molte aziende di tour partono dal pannello del booking engine e da un foglio di calcolo. Non bastano più quando segui lo stesso ospite su più canali o ricopi le prenotazioni a mano.
Che differenza c'è tra CRM e gestionale per un'agenzia di viaggi?
Il CRM segue la relazione con il cliente: dati, storico e conversazioni. Il gestionale (o ERP) segue l'amministrazione: pratiche, fatture, contabilità e IVA. Nelle agenzie che vendono viaggi di terzi spesso stanno nello stesso software; in un'azienda di tour il CRM operativo lavora accanto al booking engine.
Un booking engine come Bókun o FareHarbor fa già da CRM?
In parte. Un booking engine nasce per vendere: disponibilità, prezzi, incassi e collegamento con OTA e rivenditori. Il suo baricentro è la vendita. Prima di considerarlo sufficiente, verifica come gestisce le conversazioni, le guide e il margine per partenza.
Che CRM serve a un tour operator incoming?
Uno che ragioni per partenza: data, ora, gruppo, punto d'incontro e guida. Le prenotazioni devono arrivare da sole dal booking engine e dalle OTA, e i messaggi prima e dopo il tour devono partire per fasi. Se vendi anche pacchetti con servizi di terzi, quella parte sta meglio in un gestionale per agenzie.
Cosa richiede il GDPR al CRM di un'agenzia di viaggi?
Conservare solo i dati necessari e solo per il tempo necessario (art. 5), rispondere alle richieste di accesso di norma entro un mese (artt. 12 e 15) e regolare con un contratto il rapporto con il fornitore del CRM, che tratta i dati come responsabile del trattamento (art. 28).
In sintesi
«CRM agenzia viaggi» descrive due acquisti diversi. Se intermedi viaggi, il CRM arriva con il gestionale e a decidere è come quel gestionale tratta pratiche, fatture e IVA. Se organizzi tour tuoi, il booking engine vende e il CRM operativo fa il resto, dal primo messaggio al margine della partenza. Parti da quello che hai e, quando compaiono i segnali descritti sopra, porta le otto domande a due o tre fornitori.
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