Prezzi dei Tour di Gruppo: Quota Base e Punto di Pareggio

    ·9 min di lettura·Ultimo aggiornamento: 1 novembre 2026
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    Krzysztof Balon

    Krzysztof Balon

    CEO & Founder

    Tour operator dal 2012. Gestisce tour a Cracovia, Varsavia e Danzica, oltre 100.000 ospiti all'anno.

    Una guida turistica indica la facciata di un palazzo barocco a un gruppo di visitatori in una piazza lastricata, in una giornata di sole

    Nei prezzi dei tour di gruppo un unico prezzo a persona fa più danni che altrove, e lo fa senza farsi notare. Lo stesso numero che manda in perdita una partenza con due persone fa sembrare caro il tour quando ne arrivano sette o otto. Molti operatori non se ne accorgono perché fissano il prezzo sul gruppo che sperano di avere, non su quello che si presenta. La regola, in breve: parti da una quota base che copre il costo di far partire il tour, aggiungi una quota per ogni persona sopra quella soglia e tratta il tour privato come un livello a parte, perché di solito è la vendita con il margine più alto.

    Questa è la versione italiana della nostra guida al group tour pricing, con un esempio in euro costruito su un tour in minivan in Val d'Orcia. Qui parliamo della struttura del prezzo per gruppi. Se invece vuoi far cambiare il prezzo con la domanda, trovi tutto nella guida ai prezzi dinamici per i tour.

    L'esempio di questa guida (valori ipotetici)

    • Prodotto: tour di mezza giornata in Val d'Orcia con partenza da Siena, minivan da 8 posti.
    • Costi fissi della partenza: guida 160 €, minivan con autista 240 €, in tutto 400 €.
    • Costo per persona: degustazione in cantina, 20 €.

    Importi al netto di IVA e commissioni, per tenere i conti leggibili.

    Perché il Prezzo Unico a Persona Sbaglia i Prezzi dei Tour di Gruppo

    Una partenza ha costi che non cambiano con il numero di persone e costi che crescono con ogni ospite. Guida, mezzo, fascia oraria prenotata e accordi fissi per gli ingressi costano più o meno uguale con due persone o con otto. Un prezzo unico a persona spalma questi costi fissi in parti uguali: il gruppo piccolo non li copre, quello grande li paga più del dovuto.

    PartecipantiIncasso a 110 € a personaCosti della partenzaRisultatoCosto reale a persona
    2220 €440 €-220 €220,00 €
    4440 €480 €-40 €120,00 €
    6660 €520 €+140 €86,67 €
    8880 €560 €+320 €70,00 €

    Il prezzo sbaglia in tutte e due le direzioni. Con due o quattro persone la partenza va in perdita. Con otto, ogni ospite paga 110 € per un tour che ti costa 70 € a testa, e il prezzo sembra alto proprio al gruppo che ti farebbe guadagnare di più. I prezzi dei tour di gruppo funzionano solo quando smetti di trattare il gruppo come una riga del listino e cominci a prezzarne la struttura.

    Parti da una Quota Base, poi Aggiungi una Quota a Persona

    La struttura più pulita ha due parti: una quota base che copre il costo fisso di far partire il tour e un importo per ogni passeggero in più. Delphine Berbigier, titolare di Unique Maui Tours, prezza così i suoi tour privati: una tariffa base per una o due persone, poi una cifra fissa per ogni passeggero aggiuntivo. Il motivo, raccontato a Tourpreneur nel 2020: con il prezzo a persona il tour con due ospiti aveva un margine troppo sottile, o negativo, e quello con sette diventava troppo caro per i clienti.

    PartecipantiPrezzo totalePrezzo a personaCosti della partenzaMargine sulla partenza
    2480 €240,00 €440 €+40 €
    4590 €147,50 €480 €+110 €
    6700 €116,67 €520 €+180 €
    8810 €101,25 €560 €+250 €

    Esempio Val d'Orcia: quota base 480 € fino a 2 persone, più 55 € per ogni persona in più.

    La struttura fa due cose. Tiene in piedi la partenza anche con il minimo di persone, perché la quota base copre già guida e minivan. E fa in modo che ogni passeggero in più aggiunga margine invece di diluirlo: nell'esempio ogni persona oltre la seconda porta 35 € (55 € meno i 20 € della degustazione), perché arriva quando i costi fissi sono già pagati. Il prezzo a persona smette di essere una media e racconta quanto costa e quanto rende ogni prenotazione.

    Quota base e quota a persona si applicano così quando un solo cliente prenota tutta la partenza: una famiglia, un gruppo di amici, un'azienda, una scuola. Nei tour condivisi, dove ogni ospite compra il suo posto, la stessa logica passa dal punto di pareggio e dal numero minimo di partecipanti.

    Il Punto di Pareggio di un Tour e il Numero Minimo di Partecipanti

    Il numero che regge tutta la struttura è il punto di pareggio: quanti partecipanti servono perché una partenza copra i suoi costi fissi. Si calcola dividendo i costi fissi per quello che resta di ogni posto venduto dopo i costi per persona. Fissa la quota base intorno a quel punto, e tutto quello che arriva sopra è margine.

    Prezzo del posto (tour condiviso)Resta per posto dopo la degustazione400 € diviso quanto restaMinimo partecipanti
    100 €80 €5,05
    110 €90 €4,45
    120 €100 €4,04
    220 €200 €2,02

    Simon Philipp, fondatore di Expique, costruisce il suo modello proprio su questo calcolo. I prezzi dei suoi tour condivisi sono pensati per andare in pareggio con due persone, e da lì discende l'economia di ogni prenotazione in più e dell'upgrade privato (Tourpreneur, 2020). Nell'esempio della Val d'Orcia il pareggio a due persone richiederebbe 220 € a posto, perché guida e minivan pesano molto: con prezzi da tour condiviso il punto di pareggio cade a quattro o cinque persone.

    Quel numero diventa il tuo numero minimo di partecipanti, da comunicare al cliente prima dell'acquisto insieme a cosa succede se non si raggiunge. Conosci il punto di pareggio di ogni prodotto e puoi prezzare i gruppi con sicurezza, invece di sperare che i conti tornino in media a fine stagione.

    Tour Privato: il Livello con il Margine più Alto

    Il tour privato va prezzato come un prodotto a sé, non come un gruppo più grande. Il modo più redditizio di offrirlo è come upgrade di una partenza condivisa. Quando il prezzo condiviso copre già il costo fisso del tour, il supplemento per renderlo privato finisce quasi tutto in margine. È il ragionamento di Philipp, che propone il passaggio al privato a una cifra fissa (Tourpreneur, 2020). Nell'esempio, con il tour condiviso a 120 € a posto:

    • Gruppo di 4 che chiede il privato: il prezzo condiviso (480 €) copre già i 480 € di costi della partenza. La tariffa privata da 590 € aggiunge 110 €, e sono tutti margine.
    • Coppia che chiede il privato: il prezzo condiviso (240 €) non copre i 440 € di costi. Dei 240 € in più della tariffa privata da 480 €, 200 € servono a pagare la partenza e solo 40 € restano come margine.

    Per questo con i tour privati un livello di prezzo chiaro rende più di un preventivo fatto caso per caso. Fissa una tariffa privata che rifletta l'esclusiva e il valore di una guida dedicata, e presentala come un upgrade voluto. Come proporla al checkout è un tema di tour upsells (in inglese); qui conta la struttura di prezzo che ci sta dietro.

    Sconto Gruppi senza Perdere Margine

    Gli sconti per i gruppi più numerosi hanno senso se li costruisci sulla stessa logica di quota base più quota a persona, così non scendono mai sotto il punto di pareggio. La quota a persona sta sopra i costi fissi, quindi puoi premiare i gruppi grandi con il margine che porta ogni persona in più, invece di scontare fino alla perdita. Nell'esempio, uno sconto del 10% al gruppo di 8 vale 81 €: il margine della partenza scende da 250 € a 169 € e resta positivo. Con uno sconto oltre il 30,9% andresti in perdita.

    Philipp consiglia anche di non partire con un prezzo basso: meglio tenersi lo spazio per uno sconto quando il cliente lo chiede (Tourpreneur, 2020). Una concessione che scegli tu protegge il margine più di una tariffa base troppo bassa, che poi non recuperi.

    I costi che rompono il margine dei gruppi sono gli sconti che non controlli. Se un museo conta il bambino come ingresso intero, se un neonato occupa comunque un posto nel minivan, se un sito non ti gira la sua tariffa ridotta, lo sconto bambini o gruppi che pubblicizzi esce dalla tua tasca, e quel rischio va messo nel prezzo prima. Su un prodotto a capienza limitata è la differenza tra un gruppo che rende e uno che fa solo fatica: nell'esempio, a minivan pieno, un neonato seduto al posto dell'ottavo pagante costa 35 € di margine.

    Un'ultima cosa. Su GetYourGuide la disponibilità è uno dei segnali della performance storica di un prodotto, che i termini per i fornitori indicano come il parametro di ranking più importante; il peso dei singoli parametri però può cambiare secondo la ricerca e il contesto (Supplier Terms, sezione 6.4, versione del 1° ottobre 2026). Tenere aperte più date può quindi aiutare il posizionamento, e va pesato contro il costo di tenere libere guida e mezzo. Solo disponibilità reali, però: la sezione 3.3 degli stessi termini considera una violazione grave pubblicare disponibilità non confermate. Gli altri segnali che contano sono nella guida su come posizionarsi meglio sulle OTA.

    Dove Entra automate.travel

    Una struttura di prezzo vale quanto la tua capacità di vedere se funziona. Gruppi di dimensioni diverse e un mix di prenotazioni condivise e private danno margini reali molto diversi sullo stesso prodotto, e il booking engine che registra la vendita non ti dice quali dimensioni di gruppo ti fanno guadagnare.

    automate.travel è il livello operativo e finanziario che te lo mostra. Si collega al booking engine che usi già (Bókun, FareHarbor, Ventrata), riunisce in un'unica vista le prenotazioni dei tuoi canali e ci aggancia il costo reale di ogni partenza: guida, trasporto, biglietti. Così vedi il margine del tour operator (in inglese) per partenza e per ospite, e capisci se quota base, quota a persona e tariffa privata sono impostate bene. Le tariffe non le imposta: quello resta compito del booking engine, come spieghiamo nel confronto dei gestionali per tour operator.

    Il prezzo per gruppi è un pezzo di una strategia di prezzo più ampia, accanto al prezzo basato sul valore (entrambe le guide in inglese) e ai prezzi dinamici.

    Guarda quali dimensioni di gruppo ti fanno guadagnare.

    Quota base e quota a persona funzionano solo se vedi il margine che c'è dietro. automate.travel lavora sopra Bókun, FareHarbor e Ventrata e mostra il margine reale per partenza e per ospite, per ogni dimensione di gruppo. Nessun costo per utente, nessun vincolo di durata. 1,50 € per prenotazione di un tour svolto, con tariffe che scendono a scaglioni fino a 0,55 € oltre le 60.000 prenotazioni l'anno.

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    Oppure vedi i prezzi.

    Domande Frequenti

    Come si fa il prezzo di un tour di gruppo?

    Dividi i costi della partenza in fissi (guida, mezzo, fascia oraria) e per persona (ingressi, degustazioni, pasti, attrezzatura). Fissa una quota base che copre i costi fissi al numero minimo di partecipanti e aggiungi una quota per ogni persona in più. Così anche il gruppo piccolo resta in attivo e ogni ospite in più aggiunge margine invece di diluirlo, cosa che un prezzo unico a persona non riesce a fare.

    Come si calcola il punto di pareggio di un tour?

    Dividi i costi fissi della partenza per quello che resta di ogni posto venduto dopo i costi per persona. Esempio con valori ipotetici: 400 € tra guida e minivan, 20 € di degustazione a persona, posto a 120 €. 400 diviso 100 fa 4 partecipanti. Sotto quel numero la partenza perde, sopra ogni prenotazione porta margine. Va calcolato prodotto per prodotto, perché è il dato su cui fissare la quota base e il numero minimo di partecipanti.

    Quanto deve costare in più un tour privato?

    Trattalo come un livello di prezzo a sé, non come un multiplo della tariffa di gruppo. Se il prezzo del tour condiviso copre già i costi fissi della partenza, il supplemento per renderlo privato è quasi tutto margine. Fissalo sul valore dell'esclusiva e della guida dedicata, non solo sul numero di persone, e proponilo come upgrade esplicito.

    Come fare uno sconto gruppi senza perderci?

    Calcola lo sconto sulla quota per persona, che arriva quando i costi fissi sono già coperti, e controlla che la partenza resti sopra il punto di pareggio. Metti nel prezzo anche gli sconti che non controlli: il sito che conta il bambino come ingresso intero, il neonato che occupa un posto nel minivan. E parti da un prezzo pieno: uno sconto concesso su richiesta costa meno di un listino troppo basso.

    automate.travel imposta le tariffe di gruppo o dei tour privati?

    No. Le tariffe si impostano nel booking engine. Sui prezzi automate.travel si limita a leggere: mostra il margine reale per partenza e per ospite, mettendo contro i ricavi i costi di guida, trasporto e biglietti, così vedi se quota base, quota a persona e tariffa privata sono costruite per guadagnare.

    Il tuo booking engine vende. Cosa gestisce tutto il resto?

    automate.travel consolida prenotazioni, finanze, pianificazione del team e comunicazione con gli ospiti da Bókun, FareHarbor e Ventrata, in un unico sistema.

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